Olio di cbd per l’epilessia

L’uso di olio di cbd per l’epilessia è risalente già agli anni ’70. [39]. Negli studi clinici infatti, il CBD si è dimostrato efficace per almeno alcune forme di epilessia. 

Il Cannabidiolo è sicuramente la molecola più studiata e apprezzata per quanto riguarda la sua attività anti-convulsivante; infatti altri composti come il THC non sembrano esplicare tale attività. Oltre al CBD altri cannabinoidi sono oggetto di studio Come la Cannabidivarina (CBDV) anch’essa promettente molecola derivata da piante di Cannabis. 

Ad oggi il cannabidiolo sta trovando ampio utilizzo nelle epilessie infantili Farmaco-resistenti, ovvero dove tutte le altre terapie a base di antiepilettici tradizionali hanno fallito. Oltre al suo grande potenziale antiepilettico,questa sostanza a differenza degli antiepilettici tradizionali risulta essere molto meglio tollerata e con minori effetti collaterali. 

Grande clamore mediatico ha suscitato la storia di una bambina affetta da sindrome di Dravet (epilessia farmacoresistente infantile). I genitori di questa bambina, insieme a due fratelli impegnati nel coltivare cannabis ad alto contenuto di CBD, hanno iniziato a far assumere olio di CBD derivato. I medici hanno potuto constatare che l’assunzione di questo olio ha portato all’evidente riduzione degli attacchi epilettici. La genetica della pianta utilizzata per ottenere quest’olio ha preso il nome di Charlotte’s Web.

Dall’aneddoto si è poi passati allo sviluppo di farmaci, e l’azienda inglese GW pharmaceutical ha sviluppato e da poco iniziato a commercializzare il primo farmaco a base di CBD per l’epilessia infantile farmacoresistente. Tutta una serie di studi sono stati effettuati per validare la sua efficacia, la quale è stata riconosciuta indiscutibilmente. 

Ad esempio uno studio su 214 pazienti (di età compresa tra 1 e 30 anni) che stavano ricevendo dosi fisse di farmaci antiepilettici sono stati trattati con cannabidiolo per via orale, inizialmente a 2-5 mg / kg al giorno, e successivamente dosati fino a intolleranza o fino a un massimo dose di 25 mg / kg o 50 mg / kg al giorno. La misura principale era la variazione percentuale nella frequenza delle crisi. Nel gruppo di soggetti che utilizzavano il CBD, la frequenza media mensile delle convulsioni motorie è diminuita da 30 · 0 a 15 · 8 durante le 12 settimane di trattamento. Gli eventi avversi riportati in più del 10% dei pazienti erano sonnolenza, diminuzione dell’appetito, diarrea, affaticamento e convulsione. Cinque (3%) pazienti hanno interrotto il trattamento a causa di un evento avverso. Eventi avversi gravi sono stati segnalati in 48 (30%) pazienti, di cui 20 (12%) probabilmente correlati all’uso di cannabidiolo, tra cui il più comune era lo stato epilettico (n = 9 [6%]). [44]

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