Olio di CBD per ansia

L’utilizzo dell’olio di CBD per l’ansia è sicuramente molto diffuso. L’ansia può essere definita come una vaga sensazione spiacevole che può essere paragonata alla paura o apprensione generalmente causata dall’anticipazione di un rischio, pericolo o situazione sconosciuta. Ansia e fobia sono considerate patologiche dal momento in cui diventano esacerbate, irrazionali e disfunzionali ad uno stimolo o quando iniziano a interferire con le attività quotidiane di una persona, riducendone la qualità di vita e lo svolgimento di attività normali. Altro fattore differenziante la normale ansia da quella patologica sono la durata dei sintomi.

Il disturbo d’ansia è una situazione clinica dove i sintomi sono presenti a prescindere da concomitanti patologie. 

La depressione spesso è una conseguenza di tale disturbo, definita una comorbilità della condizione psichiatrica, o associata all’abuso di sostanze/farmaci utilizzati per curare il disturbo d’ansia.

 Pazienti che presentano concomitante depressione presentano ulteriori disturbi come cambiamenti d’umore, apatia, incapacità di provare piacere, irritabilità disturbi cognitivi e psicomotori come disturbi alimentari e problemi del sonno. 

Il CBD, sostanza altamente studiata in questo ambito, si è dimostrata molto utile in alcuni disturbi associati ad ansia e depressione, schizofrenia e altre condizioni psichiatriche come  il disturbo d’ansia generalizzato, attacchi di panico, disturbo d’ansia sociale, ossessivo-compulsivo e disturbo post traumatico da stress a dosi orali che variano da 300 a 600 mg.

Come il CBD agisce sull’ansia?

Sebbene il meccanismo di azione con cui il CBD riduce l’ansia non sia ancora chiaro, prove recenti suggeriscono che eserciti i suoi effetti inibendo l’enzima FAAH (fatty acid amide hydrolase) responsabile del metabolismo dell’ anandamide.
L’anandamide è un neuro-modulatore che mima gli effetti dei composti presenti nella cannabis, noti come cannabinoidi e viene definita appunto ENDOCANNABINOIDE. Il termine anandamide deriva da “ananda” che significa appunto “stato di grazia” e non a caso questa sostanza interagisce con gli stessi recettori del THC. L’anandamide è prodotta dal nostro cervello e dal nostro corpo allo scopo di ottenere una specie di equilibrio senza dare l’effetto tipico “high”del THC dopo le scoperte delle precedenti ricerche sul neurotrasmettitore dopamina, è logico supporre che esistano esseri umani che producono troppa anandamide o troppo poca. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2213536/

 

come agisce olio cbd per ansia

 

Il cannabidiolo grazie alla sua versatilità terapeutica agisce sull’ansia anche tramite l’interazione nel cervello con i recettori della serotonina 5-HT1A. Nello specifico l’olio di CBD produce alcuni effetti:

  • favorisce il legame della SEROTONINA (ormone del buonumore) con i propri recettori 5-HT1A.
  • attiva DIRETTAMENTE i recettori 5-HT1A (portando agli stessi effetti della serotonina)

 

Olio cbd effetti per l'ansia

 

 

Questa interazione con il sistema serotoninergico spiega parzialmente le enormi potenzialità del Cannabidiolo anche su altri disturbi, infatti se andiamo a vedere quali sono gli effetti mediati da questo recettore 5-HT1A troviamo: 

  • Dipendenza
  • aggressione
  • ansia
  • appetito
  • impulsività
  • memoria
  • stato d’animo
  • nausea
  • nocicezione
  • sonno
  • socievolezza

Non a caso esistono molto studi che evidenziano che il CBD può essere utile nel trattamento della dipenda da oppiodi https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31711352, nel trattare insonnia favorendo il sonno https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30624194, oltre a tutti gli altri disturbi psichiatrici come il PSTD (disturbo post traumatico da stress) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31479625.

L’efficacia dell’ olio di CBD per l’ansia e anche per l’epilessia sembra essere mediata anche dall’interazione con i recettori Gabaergici, in particolare GABA A https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28249817 . Questi recettori sono gli stessi su cui vanno ad agire le utilizzatissime e non prive di effetti collaterali Benzodiazepine. Il CBD infatti interagisce con questi recettori aumentando l’affinità del neurotrasmettitore endogeno GABA verso il suo stesso recettore con affetti collaterali che non sono minimamente paragonabili a quello delle benzodiazepine.

L’evidenza preclinica, clinica e case-series dimostrano in modo conclusivo l’efficacia del CBD nel ridurre i comportamenti d’ansia rilevanti per molteplici disturbi, (come il post traumatico da stress, fobia etc.). Non solo ne è stata dimostrata l’efficacia, ma non da meno la sua sicurezza e tollerabilità superiore ai farmaci tradizionali

 ( Per approfondimenti   https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4604171/

https://www.ingentaconnect.com/content/ben/cnsnddt/2014/00000013/00000006/art00007

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6486906/)

 

cbd potential therapeutic applications

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