CBD regolatorio

Classificazione dei prodotti al CBD. Inutile prendersi in giro, ad oggi non esiste una classificazione!!!!!!!!

A cura del Dott. Giuseppe Desando

Data la confusione in ambito nazionale ed europeo sulla canapa e derivati, si è visto il crescente aumento di realtà e prodotti che poco hanno che fare col settore alimentare e tantomeno farmaceutico.

Per capire bene quale sia il quadro normativo, bisogna anticipare che, ad oggi, i settori di classificazione del Cannabidiolo (CBD) e suoi estratti possono ricadere nell’ambito farmaceutico, cosmetico e alimentare, tutti con non poche restrizioni.

A seconda dello stato europeo, esistono regolamentazioni più o meno restrittive sull’ambito di classificazione di questi prodotti, mentre alcuni stati applicano un regime di tolleranza.

In italia la coltivazione di Canapa industriale è consentita salvo utilizzo di sementi certificate presente nel catalogo europeo “Plant variety database – European Commission”, e il prodotto finito essiccato, non deve superare lo 0,2%/0,6% di THC.

Già da questa fase, la coltivazione, bisogna scernere se il prodotto che si andrà ad ottenere sarà per il settore alimentare o farmaceutico; infatti le linee guida sulla produzione di Farmaci e sostanze attive (GMP) ammettono l’utilizzo di piante nella catena del farmaco solo se queste rispettano i requisiti delle linee guida delle buone pratiche di coltivazione e raccolta (GACP). Ovviamente non stiamo parlando di infiorescenze come prodotto finito (alle quali va lasciato un capitolo a parte), ma di estratti o molecole pure di Cannabidiolo da utilizzare come sostanza attiva farmaceutica (API).

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