Cannabis sativa L.: la reale classificazione e nomenclatura botanica

La tassonomia ufficiale include il genere Cannabis nella famiglia delle Cannabaceae, raggruppamento sistematico noto anche con i sinonimi Cannabinaceae e Cannabiaceae. Tale famiglia appartiene all’ordine delle Urticales ed è costituita da due generi, Cannabis ed Humulus14.
Da sempre è argomento controverso tra gli studiosi se la famiglia della Cannabaceae sia monospecifica o costituita da più specie. Nel 1753, Linneo indicò esclusivamente la specie Cannabis sativa; mentre Lamarck nel 1785 descrisse una seconda specie di Cannabis che denominò Cannabis indica Lam.
Quasi due secoli dopo, nel 1924, il botanico sovietico D.E. Janichewsky, classificò la Canapa in tre diverse specie:
▪ Cannabis sativa (sativa=utile; volg. canapa), alta fino a tre metri e dalla forma piramidale;
▪ Cannabis indica (indica=indiana; volg. canapa indiana), più bassa e con un maggior numero di rami e foglie;
▪ Cannabis ruderalis (ruderalis=ruderale; volg. canapa russa o ruderale o americana), alta non più di mezzo metro e priva di rami.


Figura 1. Classificazione delle specie Cannabis sativa L. secondo Janichewsky

Nel 1976 Small e Cronquist hanno proposto un diverso approccio, basando le differenze sulle proprietà intossicanti della pianta. Il genere Cannabis avrebbe una sola specie (C. sativa L.) altamente variabile soprattutto per intervento dell’uomo. I due autori distinsero poi un gruppo di entità vegetali del nord, di maggior valore per fibra e olio (C. sativa subsp. sativa) e un gruppo del sud, con maggior potenziale inebriante (Cannabis sativa subsp. indica). Entrambe le sottospecie hanno poi delle varianti: var. spontanea e var. sativa per la prima, var. kafiristanica e var. indica per Cannabis sativa dei paesi più caldi15.
Oggi la convinzione generale è che si tratti di una specie unica, Cannabis sativa L.
La classificazione di Cannabis sativa e Cannabis indica secondo Lamarck (sostenitore del concetto politipico) è quindi considerata errata; tuttavia i due binomi scientifici Cannabis indica e Cannabis sativa si sono entrambi mantenuti vivi nella letteratura farmacologica e tossicologica, creando così una forte confusione.
Cannabis è una pianta arbustiva, annuale e dioica, esistono cioè esemplari con fiori maschili ed altri con fiori femminili. La specie è ampiamente diffusa e cresce spontaneamente in aree temperate e tropicali, oltre ad essere ampiamente coltivata; in ambienti particolarmente ostili possono verificarsi casi d’ermafroditismo. Presenta una lunga radice a fittone e un fusto ruvido la cui altezza varia da 80 cm a 3 m. In caso di crescita in masse fitte, le piante sviluppano pochi corti rami con gli internodi lontani, altrimenti esse presentano fitte ramificazioni, che in alcune varietà possono essere lunghe come lo stelo centrale.
Le foglie picciolate e provviste di stipole sono palmate, composte da 5 a 13 lobi lanceolati, a margine dentato-seghettato, con punte acuminate fino a 10 cm di lunghezza e 1,5 cm di larghezza. Alla base del fusto le foglie si presentano opposte mentre nelle porzioni superiori, in seguito all’inizio della fioritura tendono a crescere alternate, soprattutto dopo il nono/decimo nodo della pianta supero ed uniloculare, sormontato da due stili e due stimmi.
Le piante di canapa sono dioiche ed i fiori unisessuali crescono su individui di sesso diverso. I fiori maschili (staminiferi) sono riuniti in pannocchie terminali e ciascuno presenta 5 tepali fusi alla base e 5 stami. I fiori femminili (pistilliferi) sono invece riuniti in gruppi di 2-6 alle ascelle di brattee che formano piccole spighe. Ogni fiore ha un calice che avvolge strettamente un ovario. Raramente sono presenti individui ermafroditi che presentano entrambe le infiorescenze.
L’impollinazione è operata dal vento (anemofila); il seme germina in primavera e la pianta fiorisce in estate inoltrata, quando le ore di luce iniziano a diminuire. In autunno compaiono i frutti costituiti da acheni duri e globosi che contengono un seme ciascuno.
La maggior quantità di resina contenente il principio attivo ∆9-THC è prodotta dai fiori femminili14.

14. Maugini E., Maleci Bini L. MLM. Manuale di botanica farmaceutica. VIII edizi. Piccini, editor. 2006.
15. Small Ernest CA. A Practical and Natural Taxonomy for Cannabis. Int Assoc Plant Taxon. 2013;25(4):405–35.
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