Cannabis e patologie delle ossa

A seguito della scoperta di un sistema cannabinoide scheletrico, molta attenzione da parte della comunità scientifica si è rivolta proprio a questo settore e all’uso della cannabis per le patologie delle ossa. (85)

Al momento attivatori specifici dei recettori CB2 sembrerebbero avere il ruolo più promettente. Il CBD  (ma non il THC) sembra migliorare la guarigione da fratture. (86)

In futuro, si spera che il THCV e il B-cariofillene, (il terpene contenuto nell’olio essenziale del pepe nero e, ovviamente, della Cannabis) entrambi attivatori dei recettori CB2, possano essere studiati più approfonditamente per il trattamento dell’osteoporosi(87)

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